Con qualche mesetto di ritardo, pubblico le foto delle maschere che ho realizzato per la festa di fine anno a scuola.
Il tema erano le favole di Esopo, recitate dai ragazzi in francese.
Per la volpe mi sono ispirata a questo modello e l'ho realizzata con pannolenci e fettuccia elastica con occhielli per facilitare la chiusura e renderla regolabile.
Per il corvo e la cicogna, invece, ho trovato davvero splendide le maschere di Reinette e non ho potuto non ispirarmi!
Feltro nero e blu per il corvo (il modello è praticamente uguale perché l'ho trovato molto espressivo).
Feltro panna, grigio e giallo per la cicogna (il modello è elaborato, come base, sempre da quello del corvo).
La recita è venuta benissimo: i ragazzi sono stati davvero bravi e le maschere li hanno aiutati a immedesimarsi meglio nel loro ruolo.
Il vantaggio di queste maschere, rispetto a quelle che ho sempre fatto in cartoncino, è che sono più semplici e versatili da utilizzare e si conservano meglio negli anni riposte nell'armadio. E poi sono davvero divertenti da realizzare!
L'ho pensata come un oblò (mi sono lasciata prendere la mano dalla Zenspiration...) con il monogramma del nome e un nastrino verde tenue per rendere l'apertura più agevole.
Dietro, una cornice tonda con la foto della piccola.
La foto che ho messo per ora è ovviamente una delle splendide di Anne Geddes!
Era da tanto che volevo provare a fare il sapone in casa e... non ci sono ancora riuscita!
Questo post infatti riporta l'esperienza che mia sorella Francesca ha fatto con un sapone per il bucato all'olio evo.
Ingredienti:
1 kg di olio evo
136 g 128 g di soda caustica
330 g 300 g di acqua distillata
utensili e attrezzatura dedicata
Per maggiori informazioni sul procedimento e gli accorgimenti per la sicurezza nel maneggiare gli ingredienti, fare riferimento al sito http://www.lareginadelsapone.it/ e al libro scritto dalla blogger Liliana Paoletti
Particolarità di questa lavorazione è che anche lo stampo in legno è homemade: appositamente creato dallo suocero di Francesca, Emilio.
Il sapone dopo 20 giorni di stagionatura si presenta così:
Ed eccolo pronto all'uso!
Ancora un grazie a Francesca per aver condiviso la sua esperienza, a presto!
Navigando nel web mi sono imbattuta per caso in alcuni immagini che hanno attirato la mia attenzione: avete mai sentito parlare di Zenspirations?
Joanne Fink, calligrafa e designer, crea lettere, parole e immagini con brevi ed efficaci tratti, con una tecnica immediata e alla portata di tutti, che consiste nell'aggiungere patterns ripetitive a disegni o doodles (letteralmente scarabocchi): io l'ho trovato divertentissimo oltre che davvero semplice e molto efficace nel risultato. E poi non è da sottovalutare l'effetto"zen", cioè l'aspetto spirituale dell'attività che, proprio per la sua riproposizione di motivi ripetitivi favorisce il rilassamento e la meditazione.
Il nome "Zenspiration" deriva dal metodo Zentangle®, che permette la creazione di suggestive immagini attraverso l'utilizzo di patterns ripetitive. In questo modo chiunque è in grado di realizzare immagini soddisfacenti dal punto di vista estetico e di rilassarsi nel farlo, aumentando la propria creatività e autostima.
Qui qualche esempio di patterns con i vari passaggi per creare Zenspirations: semplici no?
ed ecco il risultato una volta applicato ai disegni più vari
Potete trovare dei video tutorial e altre immagini qui:
Ovviamente non ho resistito e ho dovuto provare... questa è la mia prima Zenspirations: il monogramma del nome di mia figlia. Mi sono divertita un sacco a farlo e il risultato è sorprendente!
Eccola qui, la nostra piccola, siamo andati a prenderla una domenica di fine giugno vicino a Torino: se non l'avessimo portata con noi l'avrebbero soppressa (come era già successo sei mesi fa ad un suo fratellino sfortunato).
Sì, perché Irah è un Cane d'Oropa o Pastore Biellese, ma è l'unica della cucciolata ad essere nata con il pelo quasi tutto bianco... cieca e sorda.
E' un valido motivo questo per sopprimerla? Per noi no, anzi...
Ha subito fatto amicizia con i miei due cuccioloni, anche se è Korah ad essersela veramente presa sotto le ali: l'istinto materno non si smentisce mai...
Certo l'impressione è che la guardino un po' con sospetto, quando le abbaiano lei non risponde e quando corrono via lei non riesce a stargli dietro, ma credo che questo con il tempo cambierà: un po' impareranno a conoscerla, un po' lei crescerà e imparerà ad orientarsi meglio.
Ormai Korah è la sua amica fidata, io le chiamo "associazione a delinquere", perché insieme fanno dei danni esagerati. Mi illudevo che la cagnetta di un anno fosse un po' più responsabile, invece...
Sono trascorse quasi quattro settimane e Irah è già cresciuta tantissimo, sta cominciando a cambiare il pelo che diventa tutto frisè a partire dalla coda e dal sederino: è un amore!
Ha appreso pressoché subito i comandi di "seduto" e "terra" e ha imparato che la sto chiamando quando le soffio addosso. Il più delle volte in realtà non è necessario chiamarla, perché Irah è in grado di "sentire" che sono a poca distanza e parte per seguirmi, lo stesso con i suoi amici a quattro zampe. Si lancia in lotte furibonde con Korah e la insegue per tutto il giardino, portandole via il pallone o la corda... davvero sembra che ci veda! Roba da non credere!
Ha il vizietto di mordere tutto, comprese le mie mani e miei polpacci, ma sta cominciando a capire che non sono uno snack da assaggiare quando ne ha voglia, anche se si arrabbia e mi abbaia quando la allontano :-)
Viaggiando in rete non ho trovato molti riferimenti che mi aiutassero con l'educazione della piccola, ma vorrei riportare le poche cose che ho trovato, in modo che possano tornare utili a chi, per curiosità o necessità, cercasse informazioni a riguardo.
Ho per esempio trovato utilissimo osservare Liviana mentre gioca con Morgan (ci sono anche altri video su Youtube di Morgan, addestrato dal Gentle Team che si occupa anche di riabilitazione di cani disabili o da combattimento)
Morgan da piccolo nel canile di Aosta
Qui viene riportata la bellissima storia di Liviana e Morgan: testimonianza di come un cane cieco e sordo possa in realtà essere un ottimo compagno a quattro zampe: consiglio di darci un'occhiata!
Qui un blog ricco di info e consigli per coloro che avessero un cane cieco dalla nascita o che lo sia diventato in vecchiaia: molto interessante la parte su come possa essere utile un "animale guida" per i nostri amici a quattro zampe disabili!
Qui la storia di Daisy, cane cieco e sordo, che ha avuto la fortuna di essere adottata da Maryam, la loro storia è così bella che è persino diventata un libro illustrato.
So che questi animali possono fare a primo impatto "pena" (siamo noi ad essere limitati e non loro, nel non riuscire a comprenderne il potenziale) ma la realtà è molto diversa: sono generosi d'amore e pestiferi esattamente come gli altri, necessitano di tante coccole e di qualche sgridata (perché le combinano esattamente come gli altri!).
Quindi ci tengo a dire che: IRAH NON E' STATA ADOTTATA PER PIETISMO.
SEMPLICEMENTE AVEVA BISOGNO CHE QUALCUNO LA PORTASSE VIA DA MORTE CERTA E CHE LE DESSE LA POSSIBILITA' DI SVILUPPARE LE SUE DIVERSE ABILITA'.
Chi pensasse che vivere con un cane cieco e sordo, o con altre disabilità, sia un atto di puro egoismo da parte dell'uomo (cosa che mi è già stata detta in più occasioni: "vanno soppressi alla nascita, poverini...") farebbe meglio prima a rendersi conto con i propri occhi della qualità di vita che può avere un cane così, e delle emozioni che può dare, prima di parlare... o peggio ancora di agire!
Finalmente rieccomi qui dopo una lunga assenza: mi scuserete, ma sono stata assorbita da mille progetti e novità in attesa dell'arrivo della mia piccolina (sì, perché è una bimba!), che qualunque altra cosa è passata in secondo piano, spero capirete...
Vorrei condividere con voi il Baby Journal che abbiamo pensato, io e mio marito, per la nostra piccola. Tanti ce ne sono in commercio, già prestampati, solo da compilare, tutti uguali, solo con colori diversi, che non ci ispiravano proprio...
Così abbiamo pensato di personalizzarlo totalmente e abbiamo optato per un taccuino Moleskine de Il Piccolo Principe (entrambi adoriamo questa linea di taccuini: carta superfina, qualità di scrittura davvero ottima, copertine rigida e durevole... e poi usavamo già questi taccuini all'Università, quindi fanno parte della nostra storia!).
Vi inserisco anche il video che anima il taccuino: molto carino :-)
Abbiamo pensato, prendendo spunto qua e là, di creare un Diario che contenesse parole, immagini, informazioni, poesie, canzoni, fotografie e quant'altro vorremo dedicare alla nostra piccola giorno dopo giorno a partire dalla gravidanza fino a quando avremo voglia di compilarlo e aggiornarlo. Ci è sembrata una buona idea per fissare le emozioni e i momenti magici che stiamo vivendo ora nell'attesa e che vivremo poi con la sua presenza.
Vi posto le pagine che ho realizzato per le ecografie fatte finora: le ho pensate come una pianta da cui crescono diverse verdure in relazione alla dimensione della piccolina che piano, piano cresce.
La prima eco con baccelli di pisello,
la seconda con un baccello di fagiolo,
la terza con pomodori maturi
e la quarta con un mazzo di carote legato insieme da spago.
Sotto ogni disegno, aprendo con un nastrino di rafia, l'ecografia è accompagnata da alcune parole significative.
Tutto qui, niente di speciale, ma sicuramente personale e molto intimo, un modo per dedicare alla nostra piccola già i momenti dell'attesa, così importanti e pieni di aspettative... spero poter dare così ad altre mamme e altri papà in attesa l'idea che qualcosa di realizzato con le proprie mani e dettato dal proprio cuore possa essere per loro stessi e per la loro creatura una rappresentazione molto reale e tangibile del legame che si sta creando.