Il centro del fai da te da cui mi sono servita ha il servizio di taglio legno gratuito e quindi mi sono già fatta tagliare il compensato della misura adatta alle lettere stampate.
Ho dipinto le tavolette come da istruzioni del metodo Montessori: blu per le consonanti e rosse per le vocali
Ho quindi ritagliato con cura le lettere dell'alfabeto (devono essere ritagliate al meglio possibile, usando anche forbicine più piccole per i dettagli)
e ne ho tracciato i contorni sui fogli di carta vetrata, appoggiandole al contrario.
Ho ritagliato quindi anche le lettere dalla carta vetrata, anche queste minuziosamente,
e le ho incollate sulle tavolette
Per finire ho dato una mano di colla vinilica su tutte le tavolette per renderle più lucide e durevoli.
Da tempo pensavo a come realizzare una cucina per la mia piccola utilizzando materiali di riciclo. In particolare, girando per il web, mi sono innamorata di alcune realizzazioni in cartone e materiali riciclati.
Cosa occorre:
cartoni
tappi di plastica (per le manopole)
vaschetta di alluminio (lavandino)
pennarello bianco (per me Giotto Decor Materials)
taglierino e forbici
scotch
matita e squadretta
colla
carta alluminata
Ho sistemato i cartoni in modo da rendere l'idea di quello che mi sarebbe piaciuto realizzare, per vedere se le le misure erano adeguate all'altezza della bimba e se la composizione risultava piacevole.
Ho quindi provveduto a disegnare i fori del lavandino, del rubinetto e del forno.
Con un taglierino ho ritagliato lungo le linee e ho rivestito la parte superiore del top della cucina incollando della carta alluminata, per renderla simile all'acciaio.
Attorno al buco del lavandino ho ritagliato la carta alluminata, tenendomi all'interno della sagoma di circa 1 cm, ho praticato dei tagli lungo tutto il perimetro e poi ho incollato le linguette coprendo bene il bordo del cartone.
Per fare il rubinetto ho usato un erogatore di un flacone di sapone liquido.
Per la vasca del lavandino ho utilizzato una vaschetta di alluminio, incollando il bordo sul top.
Per realizzare le manopole del forno ho ricoperto un tappo di plastica con della carta alluminata.
Ho realizzato un dischetto di cartone un po' più grande del tappo e l'ho forato al centro per far passare un fermacampione.
Ho quindi incollato il tappo rivestito sul dischetto di cartone.
Ho forato il cartone della cucina, infilato le manopole e aperto il fermacampione: le manopole possono così girare.
Per la porta del forno ho tagliato la cornice della porta direttamente dal cartone della cucina.
Quindi ho fatto un'altra cornice identica e l'ho incollata alla prima, mettendo in mezzo del lucido (io ho usato un ritaglio di una tovaglia in plastica trasparente).
Per la maniglia ho ritagliato una striscia di cartone alta 3 cm, che ho poi piegato in due e incollato, in modo da ottenere una striscia alta 1,5 cm.
L'ho quindi rivestita con carta alluminata e, dopo aver praticato due tagli verticali nella porta del forno, l'ho inserita e fissata con dello scotch sul lato interno della porta.
All'interno del forno ho sistemato un ripiano in cartone sostenuto da due sostegni a L in cartone.
Per rifinire il mobile ho ritagliato una striscia di cartone alta 6 cm e l'ho incollata alla base come fosse uno zoccolino.
I "lavori di vita pratica" sono una delle attività fondamentali per l'educazione del bambino secondo la Montessori.
Apparecchiare tavola in modo corretto è un esempio di come anche i bimbi di due anni possano aiutare i genitori nelle attività quotidiane e nel contempo soddisfare la loro necessità di "dare il massimo di cui sono capaci e non si vedono esclusi dalle possibilità che offre l'ambiente per esercitarsi" (Montessori, La scoperta del bambino, p. 93)
Ecco come risulta semplice apparecchiare correttamente la tavola.
La cosa importante di questo approccio è che i bambini possono fare da soli, perché le sagome delle posate, del piatto e del bicchiere guidano la mano dei piccoli ed è per loro semplice capire, da soli, quando hanno apparecchiato correttamente.
Grande entusiasmo ha dimostrato mia figlia quando gliel'ho proposto e ha subito voluto provare, anche se non era ora di pranzo!
Per poter utilizzare gli incastri metallici è necessario utilizzare delle matite colorate e, tra i vari materiali montessoriani, gli undici bicchierini in cui poter disporre le matite colorate sono davvero bellissimi!
Materiale occorrente:
tubo di cartone (4 cm di diametro)
cutter
colori acrilici
cartone
colla vinilica
Una volta tagliato il tubo di cartone in undici pezzi di 7 cm di lunghezza, aver accuratamente ripassato i bordi con della carta vetrata, li ho colorati seguendo i colori suggeriti dai materiali Montessori.
Li ho rifiniti con una passata di colla vinilica per rendere il cartone più resistente e i colori lucidi e vivaci.
Li ho quindi presentati su un pezzo di cartone trapezoidale (per me risulta scomodo, per motivi di spazio, avere tutti i bicchierini affiancati) e ho tracciato le sagome a matita, procedendo ad incollarli poi uno per uno.
In un secondo momento ho rinforzato la base del portamatite, ritagliando un altro pezzo di cartone e incollandolo al primo, per rendere il tutto più stabile e facile da spostare.
Già da quando aspettavo Sylvie il mio interesse per il metodo Montessori era presente e piano piano, in questi anni, ho approfondito e scoperto questa realtà educativa di cui tanto si sente parlare, ma che ho scoperto spesso non si conosce affatto.
In particolare la lettura del testo scritto dalla stessa Montessori, La scoperta del bambino è stato per me illuminante e mi ha portata ad approfondire il suo metodo pedagogico.
Il materiale è una parte importante del metodo educativo montessoriano e online si trovano molti siti che vendono splendidi materiali in legno, che però hanno un costo proibitivo, se si pensa di acquistarne un certo numero.
Ho quindi girato in rete e ho trovato tantissime mamme che si sono date al fai da te, pubblicando ottimi tutorial.
I blog che visito regolarmente in cerca d'ispirazione sono:
http://www.lapappadolce.net/
lacasadiserendippo.altervista.org
http://www.lacasanellaprateria.com/
Il primo materiale che abbiamo realizzato (Sylvie mi dà sempre una mano ed è bravissima) sono gli incastri metallici, materiale di prescrittura "per guidare al disegno e nello stesso tempo alla scrittura" (Montessori, La scoperta del bambino, p. 228).
Per il tutorial a cui mi sono ispirata e per il template con le figure geometriche per realizzarli guardate qui
Che Natale sia occasione per condividere momenti di tranquillità e serenità con le vostre famiglie e poco importa se sotto l'albero non ci sarà tutto ciò che avreste voluto metterci... l'importante è che portiate nel vostro cuore e nei vostri occhi tutto l'amore che avete per i vostri cari: l'essenziale è stare insieme e condividere attimi preziosi, apprezzando le piccole cose!
A proposito dei pranzi delle feste:
perché non provate a mettere qualche piatto veg (anche tutto il menu:-)) sulle vostre tavole?
Farete del bene a voi, agli animali e all'ambiente!
E soprattutto vi stupirete di quanto verranno apprezzati...
Qui sotto metto qualche link che potrebbe stuzzicare la vostra fantasia culinaria :-p
un calendario che potete stampare o tenere a portata di mano sul desktop.
Energie rinnovabili, cambiamento climatico, permacoltura, filiera corta, chilometri zero, gruppi di acquisto solidali, banche del tempo, autoproduzione, cohousing e autocostruzione... ecco alcuni degli argomenti che troverete:
condividetelo con i vostri contatti, è gratis!
Qui trovate le istruzioni per la stampa e il montaggio.
Da qualche mese a questa parte mi sto dedicando, in collaborazione con mio marito, all'organizzazione di serate e corsi che promuovano uno stile di vista sostenibile, con particolare attenzione all'alimentazione e ai suoi legami con la salute, l'ambiente e il benessere degli animali.
Sono arrivata ad un punto del mio percorso di consapevolezza, che è iniziato circa quattro anni fa quando ho deciso di diventare vegetariana e in un secondo momento vegana, in cui non mi è più sufficiente soltanto cercare di vivere il mio quotidiano con atteggiamenti e scelte sostenibili.
Forse anche per gli innumerevoli incontri che ho avuto in questi anni con persone che hanno criticato aspramente le mie scelte o che, al contrario, hanno dimostrato di voler abbracciare un nuovo stile di vita, ma con tante perplessità e dubbi, credo sia importante fare informazione su un tema così di attualità.
Da qui l'idea di proporre serate informative e corsi di cucina vegan, siccome sul territorio dove abitiamo, scarseggiano iniziative di questo tipo.
Il primo ciclo di serate, metà dedicate ad affrontare argomenti teorici e metà, invece, dedicate a mettersi alla prova ai fornelli, è stata molto soddisfacente: si è creato un bel confronto e la possibilità di tenerci in contatto con Facebook e Whatsapp tra una volta e l'altra, ha fatto sì che si creasse un bel gruppo di lavoro.
L'esperienza, essendo per noi la prima, si è rivelata molto positiva e ci ha incoraggiato a metterci subito al lavoro per organizzarne altre.
Questa volta si è trattato di una serata informativa, in cui sono stati trattati moltissimi temi, forse troppi, ma l'intenzione era quella di dare il più possibile visibilità all'ampia rosa di tematiche che si possono trattare sul tema della sostenibilità.
Perlopiù si volevano dare spunti che aprissero riflessioni personali nei partecipanti.
Una piccola degustazione ha potuto poi dare un'idea dei sapori e della varietà di un'alimentazione vegana.
Questo semplice esercizio, spiegato da Dennis Meadows (coautore del libro Donella H. Meadows, "The limits to growth" - " I limiti dello sviluppo", 1972) può far ben capire come in realtà avvicinarsi a scelte più sostenibili sia assolutamente possibile, anche se sembra così difficile!
Se avete occasione di vedere il documentario "Last call - Ultima chiamata" del 2013 (http://www.lastcallthefilm.org/it), che racconta proprio la storia di questo libro e dei suoi autori, scoprirete una teoria molto interessante sul perché oggi siamo terribilmente in ritardo anche solo per porre un freno alla situazione di declino che stiamo vivendo.