mercoledì 14 gennaio 2015

Gli incastri metallici (materiale Montessori)


Già da quando aspettavo Sylvie il mio interesse per il metodo Montessori era presente e piano piano, in questi anni,  ho approfondito e scoperto questa realtà educativa di cui tanto si sente parlare, ma che ho scoperto spesso non si conosce affatto.

In particolare la lettura del testo scritto dalla stessa Montessori, La scoperta del bambino è stato per me illuminante e mi ha portata ad approfondire il suo metodo pedagogico.


Il materiale è una parte importante del metodo educativo montessoriano e online si trovano molti siti che vendono splendidi materiali in legno, che però hanno un costo proibitivo, se si pensa di acquistarne un certo numero.
Ho quindi girato in rete e ho trovato tantissime mamme che si sono date al fai da te, pubblicando ottimi tutorial.

I blog che visito regolarmente in cerca d'ispirazione sono: 
http://www.lapappadolce.net/
lacasadiserendippo.altervista.org
http://www.lacasanellaprateria.com/ 

Il primo materiale che abbiamo realizzato (Sylvie mi dà sempre una mano ed è bravissima) sono gli incastri metallici, materiale di prescrittura "per guidare al disegno e nello stesso tempo alla scrittura" (Montessori, La scoperta del bambino, p. 228). 

Per il tutorial a cui mi sono ispirata e per il template con le figure geometriche per realizzarli guardate qui
Per l'utilizzo di questo materiale guardate qui

Questo è il set completo per l'attività degli incastri metallici: uno scaffale con matite divise per colore, ripiani con gli incastri metallici ben visibili e fogli di carta.


Materiale occorrente:
cartone
forbici
cutter piccolo e/o X-Acto knife
colla vinilica
squadrette
colori acrilici
10 perline di legno
filo da ricamo bianco


Stampare e ritagliare le dieci forme geometriche


Realizzare dieci quadrati, usando il template come modello, dal cartone


Riportare sui cartoncini le dieci figure centrandole



Ritagliare le forme incidendo il cartone con il coltellino X-Acto knife e poi tagliando con il cutter piccolo.
Passare bene tutti i bordi, sia delle cornici che delle forme, con della carta vetrata.


Colorare con colori contrastanti e vivaci


Rifinire con una bella passata di colla vinilica diluita con poca acqua per rendere lucido e più resistente il cartone.


Dipingere le perline di legno, infilare all'interno un ciuffetto di filo da ricamo e incollarle sulle forme.

File:Metal Insets 1-3.JPG

martedì 23 dicembre 2014

Idee per un menu di Natale sostenibile e il Calendario del Cambiamento 2015


E siamo già a Natale!!

Tanti, tanti auguri a tutti voi!
Che Natale sia occasione per condividere momenti di tranquillità e serenità con le vostre famiglie e poco importa se sotto l'albero non ci sarà tutto ciò che avreste voluto metterci... l'importante è che portiate nel vostro cuore e nei vostri occhi tutto l'amore che avete per i vostri cari: l'essenziale è stare insieme e condividere attimi preziosi, apprezzando le piccole cose!

A proposito dei pranzi delle feste:
perché non provate a mettere qualche piatto veg (anche tutto il menu:-))  sulle vostre tavole?
Farete del bene a voi, agli animali e all'ambiente!
E soprattutto vi stupirete di quanto verranno apprezzati...

Qui sotto metto qualche link che potrebbe stuzzicare la vostra fantasia culinaria :-p

Menù di EVA

pagina 2
Menu di Ravanello Curioso per chi ha il Bimby

natale2012idee2
Menu di Ravanello Curioso

Montebianco Vegan con Bimby
Ricette di Veganizziamo con Bimby

Dulcis in fundo, il mio regalo per voi:
il Calendario del Cambiamento 2015,
 un calendario che potete stampare o tenere a portata di mano sul desktop.
Energie rinnovabili, cambiamento climatico, permacoltura, filiera corta, chilometri zero, gruppi di acquisto solidali, banche del tempo, autoproduzione, cohousing e autocostruzione... ecco alcuni degli argomenti che troverete:
condividetelo con i vostri contatti, è gratis!
Qui trovate le istruzioni per la stampa e il montaggio.
Buon Natale!!

calendario cambiamento 2015


venerdì 19 dicembre 2014

Serate e corsi sull'Alimentazione Consapevole


Da qualche mese a questa parte mi sto dedicando, in collaborazione con mio marito, all'organizzazione di serate e corsi che promuovano uno stile di vista sostenibile, con particolare attenzione all'alimentazione e ai suoi legami con la salute, l'ambiente e il benessere degli animali.

Sono arrivata ad un punto del mio percorso di consapevolezza, che è iniziato circa quattro anni fa quando ho deciso di diventare vegetariana e in un secondo momento vegana, in cui non mi è più sufficiente soltanto cercare di vivere il mio quotidiano con atteggiamenti e scelte sostenibili.
Forse anche per gli innumerevoli incontri che ho avuto in questi anni con persone che hanno criticato aspramente le mie scelte o che, al contrario, hanno dimostrato di voler abbracciare un nuovo stile di vita, ma con tante perplessità e dubbi, credo sia importante fare informazione su un tema così di attualità.

Da qui l'idea di proporre serate informative e corsi di cucina vegan, siccome sul territorio dove abitiamo, scarseggiano iniziative di questo tipo.

Il primo ciclo di serate, metà dedicate ad affrontare argomenti teorici e metà, invece, dedicate a mettersi alla prova ai fornelli, è stata molto soddisfacente: si è creato un bel confronto e la possibilità di tenerci in contatto con Facebook e Whatsapp tra una volta e l'altra, ha fatto sì che si creasse un bel gruppo di lavoro.
L'esperienza, essendo per noi la prima, si è rivelata molto positiva e ci ha incoraggiato a metterci subito al lavoro per organizzarne altre.




Questa volta si è trattato di una serata informativa, in cui sono stati trattati moltissimi temi, forse troppi, ma l'intenzione era quella di dare il più possibile visibilità all'ampia rosa di tematiche che si possono trattare sul tema della sostenibilità.
Perlopiù si volevano dare spunti che aprissero riflessioni personali nei partecipanti.
Una piccola degustazione ha potuto poi dare un'idea dei sapori e della varietà di un'alimentazione vegana.


Questo semplice esercizio, spiegato da Dennis Meadows (coautore del libro Donella H. Meadows, "The limits to growth" - " I limiti dello sviluppo", 1972) può far ben capire come in realtà avvicinarsi a scelte più sostenibili sia assolutamente possibile, anche se sembra così difficile!


Se avete occasione di vedere il documentario "Last call - Ultima chiamata" del 2013 (http://www.lastcallthefilm.org/it), che racconta proprio la storia di questo libro e dei suoi autori, scoprirete una teoria molto interessante sul perché oggi siamo terribilmente in ritardo anche solo per porre un freno alla situazione di declino che stiamo vivendo.

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